C'era una volta, in un futuro non troppo lontano, un gruppo di sviluppatori innovativi che lavoravano per una società di tecnologia di punta chiamata "TechnoVerbum". Il loro obiettivo era quello di rivoluzionare il modo in cui le persone interagivano con la tecnologia e la religione. Avevano notato che, nonostante l'avvento di internet e dei media digitali, molti testi sacri, compresa la Bibbia, erano ancora consultati in forma cartacea o attraverso siti web statici.